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Non è certo compito facile raccontare in
breve la storia complessa di un circolo, come quella di
Policoro, che ha seguito nel suo svolgersi la nascita, la
crescita, le vicissitudini e i grandi problemi socio-economici
di una comunità che da poco più di mille abitanti, quando venne
costituito il circolo (1955), conta attualmente oltre
quindicimila abitanti.
Tuttavia non si può fare a meno di affermare,
seppure sinteticamente, che il ruolo svolto dal circolo in
questa storia affascinante è stato di primissimo piano in tutti
i settori della vita civile e sociale della comunità policorese.
Ha contribuito soprattutto come scuola di formazione nel formare
una classe dirigente che poi ha governato con continuità e
saggezza le sorti di questo giovane Comune.
Policoro, prima del 1950, anno in cui ha
avuto inizio l'opera della Riforma Fondiaria, era davvero una
landa deserta, un grosso latifondo feudale, per la maggior parte
incolto, paludoso e malarico, di proprietà del barone
Berlingieri e popolato da circa seicento abitanti (per lo più
salariati stagionali). Con l'avvento della Riforma Fondiaria e
dopo aspre lotte contadine la terra coltivabile, do oltre
quattromila ettari, venne bonificata, suddivisa in poderi con
case coloniche e poi distribuita ai contadini, provenienti da
tutti i comuni della regione. Nel 1959 Policoro cessò di essere
frazione di Montalbano Jonico e divenne Comune autonomo.
D'allora lo sviluppo di Policoro non ha conosciuto più soste.
Durante questo processo di crescita
l'inserimento del nostro circolo fu molto difficile, perché si
trattava soprattutto di socializzare una popolazione con
mentalità e costumi diversi. A questo scopo furono promossi dal
circolo diversi convegni e incontri sociali, diverse occasioni
di dibattito su argomenti e problemi di comune interesse. Fu
costituito un comitato di studio per i problemi cittadini,
composto da oltre cinquanta membri e suddiviso in diverse
commissioni. Furono avviati quasi tutti i servizi sociali delle
Acli: Patronato, cooperazione, attività sportive e ricreative,
corsi di formazione e di cultura magistrale, tra cui uno di
fisiopatologia per lo sviluppo psicofisico del fanciullo, che
vide l'iscrizione di oltre cinquecento insegnanti, provenienti
anche dalla provincia di Potenza, Cosenza e Taranto. Fu
istituito anche un centro ENAIP per l'inserimento sociale e
lavorativo di soggetti normodotati e disabili, provenienti da
tutti i comuni limitrofi. Durante questi anni molte furono le
attività e le iniziative promosse dal circolo: la progettazione
per la costruzione di un mercato generale ortofrutticolo, la
proposta e il sostegno per l'istituzione della seconda Scuola
Media e della seconda Direzione Didattica, la costituzione di
dodici cooperative edilizie e di una cooperativa agricola, la
costituzione di una Consulta Permanente Antidroga e di una
Scuola di Formazione all'impegno socio-politico.
Il 1° Maggio dello scorso anno è stato
inaugurato alla presenza del nostro Vescovo, Monsignor Francesco
Nolè, e del Segretario Generale delle Acli dottor Vito Intino,
il
Centro Studi Sociali e successivamente la Consulta Sanitaria
con lo scopo di migliorare i servizi e le strutture socio-sanitarie
del Metapontino e fare dell'Ospedale Civile di Policoro il terzo
polo sanitario regionale dopo quello di Potenza e di Matera. |